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14 marzo 2019

Terapie sempre più efficaci e a minor impatto economico per la collettività

orofaringe
Aviano, 13 marzo 2019 - Giornata di studio e approfondimento al Campus del CRO sulle nuove prospettive diagnostiche, terapeutiche e sui fattori prognostici in grado di predire le possibilità di guarigione di pazienti affetti da neoplasia dell’orofaringe. Tante le tematiche trattate da esperti nazionali e internazionali che hanno anzitutto sottolineato la necessità dello studio delle basi molecolari e biologiche della malattia per creare trattamenti sempre più personalizzati in grado di permettere il miglior outcome funzionale. Accanto a ciò, parimenti, la necessità di creare una rete nazionale tra professionisti per migliorare lo scambio di informazioni e permettere una crescita dei diversi centri e percorsi per una diagnosi sempre più precoce e precisa. Non sono mancati cenni all’intelligenza artificiale e al suo imminente ingresso nella gestione e terapia dei Pazienti tale da sottolineare l’esigenza da parte del personale sanitario di prepararsi conseguentemente anche per poter così sfruttare al meglio l’incrocio tra banche dati ricchissime di informazioni tali da qualificare il singolo paziente secondo criteri costruiti su importanti e numerose esperienze. 
 
Ancor più calata sull’Istituto, infine, la straordinaria opportunità di migliorare le aspettative di guarigione offerte dallo sviluppo tecnologico con l’utilizzo di nuove modalità in radioterapia (ciclo-sincrotrone per irradiazioni con protoni) e dai nuovi farmaci, in grado di amplificare la risposta immunitaria o inibire il blocco soppressivo del sistema deputato alla regolazione della risposta ad un agente avverso. La possibilità di guarire di più e con minori costi per il paziente in termini di trattamenti molto debilitante sembrano essere ormai futuro prossimo
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ultima modifica: 14 marzo 2019 Commenti / Suggerimenti