Il CRO fa scuola in Guinea Equatoriale
Il professor Vincenzo Canzonieri ha tenuto una conferenza all’Università Afro-Americana dell’Africa Centrale, gettando le basi per un accordo di cooperazione
Il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano continua a fare scuola nel mondo. Nelle scorse settimane, infatti, il professor Vincenzo Canzonieri, direttore dell’Anatomia Patologica a indirizzo oncologico del CRO e associato all’Università di Trieste, ha fatto tappa a Djibloho (Ciudad de la Paz), capitale della Guinea Equatoriale, invitato dall’Università Afro-Americana dell’Africa Centrale (AAUCA).
Canzonieri ha tenuto una conferenza, presentando le attività dell’IRCCS avianese, con particolare riferimento all’oncologia di precisione, in grado di offrire a ogni paziente le migliori cure a disposizione. Nel corso della sua lectio, ha sottolineato l’importanza della diagnosi, campo nel quale il CRO è da sempre in prima linea anche sul fronte della ricerca scientifica.
L’istituto, infatti, può contare su tecnologie diagnostiche all’avanguardia di supporto alla clinica e sulla Biobanca, infrastruttura che raccoglie e conserva campioni biologici a fini di ricerca oncologica e diagnostica avanzata. Non archivi statici, ma reti dinamiche che collegano campioni, dati clinici e studi molecolari in un unico sistema di conoscenza.
Un aspetto sostanziale, che è stato messo in risalto, è anche l’impatto delle nuove tecnologie in medicina, a partire dall’intelligenza artificiale, che potrà supportare i professionisti nell’analisi dei reperti patologici, fino alla realizzazione di organoidi quali modelli tridimensionali di laboratorio e repliche biologiche viventi per la ricerca traslazionale, ottenute direttamente dalle cellule tumorali dei pazienti.
Ad aprire i lavori è stato il magnifico rettore dell’AAUCA, professor Paulo Speller, che ha collocato l’iniziativa in una prospettiva più ampia. “La sovranità sanitaria — hanno concordato Speller e Canzonieri — non nasce dagli ospedali, ma dalla conoscenza. Un Paese che non produce ricerca resta inevitabilmente dipendente dalle soluzioni degli altri: per questo esiste un legame strutturale tra capacità scientifica, autonomia strategica e possibilità reale di sviluppo economico e sociale duraturo”.
La conferenza si è conclusa con una consapevolezza condivisa: la lotta al cancro in Africa non potrà essere vinta solo con infrastrutture ospedaliere o tecnologie importate, ma attraverso la costruzione di un ecosistema scientifico autonomo fatto di formazione, ricerca locale, cooperazione internazionale e innovazione digitale.
La visita del professor Canzonieri, responsabile di numerosi progetti di ricerca di patologia oncologica e di cooperazione internazionale a scopo benefico in Paesi in via di sviluppo, ha permesso anche di gettare le basi per un possibile accordo tra il CRO e l’Università Afro-Americana dell’Africa Centrale, volto proprio a favorire lo scambio di esperienze e di conoscenze scientifiche e tecniche, la formazione degli studenti e l’aggiornamento dei professionisti, contribuendo al miglioramento complessivo dell’offerta sanitaria.