CRO protagonista a ESTRO2026
I professionisti dell’IRCCS avianese hanno partecipato a Stoccolma al Congresso europeo di Radioterapia oncologica
Il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano ha partecipato a ESTRO, il Congresso europeo di Radioterapia oncologica che si è tenuto nei giorni scorsi a Stoccolma, in Svezia. Il dottor Fabio Matrone dell’Oncologia radioterapica CRO ha presentato due lavori scientifici dedicati al tumore prostatico in relazione alla radioterapia stereotassica, entrambi selezionati come comunicazioni orali.
Il primo studia l'analisi dell'insieme delle proteine presenti nel plasma sanguigno come strumento prognostico (Plasma Proteomic Profile As Prognostic Tool In Oligorecurrent Prostate Cancer After SBRT: Updated Results), mentre il secondo il valore predittivo dei recettori delle cellule T (Predictive Value Of The Circulating T-Cell Receptor Repertoire In Oligorecurrent Prostate Cancer Treated With SBRT: Results From A Prospective Trial). Si tratta di un importante riconoscimento per l’istituto, che valorizza l’attività di ricerca clinica e traslazionale nel campo della radioterapia oncologica e del carcinoma della prostata.
Il dottor Giovanni Pirrone della Fisica Sanitaria CRO, invece, ha partecipato al meeting del gruppo europeo EPTN focalizzato sulla terapia adattiva con particelle, che riunisce un'équipe multidisciplinare di fisici medici, oncologi radioterapisti e tecnici sanitari provenienti dai principali centri di cura continentali. L'incontro ha avuto l'obiettivo di definire linee guida rigorose per i requisiti di sicurezza e controllo qualità nella protonterapia e di tracciare un modello organizzativo avanzato che identifichi e ottimizzi le competenze di ogni professionista coinvolto nel flusso di lavoro.
Importante occasione di aggiornamento, infine, anche nell’ambito della radioterapia metabolica: la dottoressa Cinzia Avigo della Fisica Sanitaria CRO ha partecipato agli incontri sul valore cruciale degli audit dosimetrici indipendenti e sulle nuove frontiere della dosimetria nelle terapie combinate tra radioterapia esterna e metabolica con radioligandi, ovvero con farmaci ‘intelligenti’ in grado di riconosce le cellule malate, risparmiando i tessuti sani.