News

Il CRO collabora alla mappa italiana di Farmacogenetica

lunedì 12 ottobre 2026

Presentato il nuovo portale che mette in rete 50 centri italiani, coordinato da Erika Cecchin della Farmacologia dell’IRCCS avianese

Pharma-Netsito

Sapere, prima di iniziare una terapia, se una persona presenta caratteristiche genetiche che possono renderla più esposta agli effetti indesiderati di un farmaco o condizionarne la risposta. È questa una delle possibilità offerte già oggi dalla Farmacogenetica. Ma dove vengono effettuati questi test in Italia? Per quali farmaci? E a quali strutture può rivolgersi il medico?

A rispondere e questi e ad altri quesiti è Pharma-Net (link), il nuovo portale italiano dedicato alla farmacogenetica che mette in rete oltre 50 centri, più di 90 esperti e oltre 50 geni testati. Il sito è nato dal lavoro del gruppo italiano intersocietario per l’implementazione della farmaco genetica in Italia (JWG), che riunisce competenze genetiche e farmacologiche con l'obiettivo di favorire il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica. Il team è coordinato dalla dottoressa Erika Cecchin, responsabile della Farmacologia sperimentale e clinica del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, e dal professor Matteo Floris dell’Università degli Studi di Cagliari.

La farmacogenetica studia come le differenze genetiche individuali possano influenzare la risposta ai medicinali. In alcuni casi, conoscere queste informazioni prima della prescrizione può aiutare il medico a scegliere il farmaco o il dosaggio più appropriato e a ridurre il rischio di reazioni avverse.

“È soprattutto in oncologia che oggi si trovano alcune delle applicazioni più consolidate” spiega la dottoressa Cecchin. “Prima di utilizzare determinati farmaci antitumorali, l'analisi di specifiche varianti genetiche può aiutare a individuare i pazienti maggiormente esposti al rischio di tossicità grave e a impostare il trattamento in modo più sicuro. È il caso, ad esempio, dei test sul gene DPYD, in relazione alle fluoropirimidine, e UGT1A1, per alcuni trattamenti a base di irinotecano. Le applicazioni si estendono, però, anche ad altri ambiti della medicina”.

La sfida diventa quindi trasformare una rete di competenze già esistente in un sistema, attraverso criteri condivisi per l'accesso e l'interpretazione dei test, formazione dei professionisti e integrazione tra genetica e farmacologia, rendendo l'informazione farmacogenetica utilizzabile dal medico nel momento in cui deve scegliere una terapia.