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Il CRO rafforza il suo ruolo nella rete regionale dei tumori rari

lunedì 27 luglio 2026

Da molti anni l’istituto è un punto di riferimento per la diagnosi, la cura e la ricerca sui sarcomi, grazie a una presa in carico multidisciplinare che pone il paziente al centro

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Nel mese dedicato alla sensibilizzazione sui sarcomi, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano richiama l’attenzione su un aspetto fondamentale nella gestione di queste neoplasie rare: il valore della presa in carico multidisciplinare, dei percorsi diagnostico-terapeutici condivisi e della collaborazione in rete, elementi indispensabili per garantire ai pazienti cure altamente specializzate, personalizzate e di qualità. Da molti anni il CRO rappresenta un punto di riferimento per la diagnosi, la cura e la ricerca sui sarcomi, grazie a un modello organizzativo che integra competenze cliniche, chirurgiche, radioterapiche, diagnostiche e scientifiche, ponendo il paziente al centro del percorso assistenziale.

GRUPPO MULTIDISCIPLINARE. L’attività clinica è affidata al GAMO, il Gruppo aziendale multidisciplinare oncologico dedicato ai sarcomi, coordinato dalla dottoressa Angela Buonadonna. Il GAMO riunisce in modo strutturato le competenze dell’Oncologia medica, della Chirurgia oncologica, dell’Oncologia radioterapica, dell’Anatomia patologica, della Radiologia, della Medicina nucleare, della Genetica, dell’Area Giovani e delle altre professionalità coinvolte nella presa in carico del paziente.

Il confronto tra specialisti permette di condividere diagnosi e strategia terapeutica più appropriata per ogni paziente, secondo i più aggiornati standard scientifici e con l’obiettivo di garantire cure sempre più personalizzate.

PERCORSO REGIONALE. L’istituto è, inoltre, direttamente impegnato nella realizzazione del PDTA, il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale regionale, promosso nell’ambito della Rete oncologica del Friuli Venezia Giulia e coordinato dalla dottoressa Buonadonna. Grazie alla partecipazione di professionisti delle varie discipline coinvolte, il PDTA punta a uniformare i percorsi diagnostico-terapeutici sull’intero territorio regionale, favorire una tempestiva presa in carico dei pazienti e garantire equità di accesso alle migliori competenze disponibili. Il nuovo percorso rappresenta uno strumento strategico per consolidare la collaborazione tra le strutture del FVG e rafforzare il ruolo della Rete oncologica nella gestione delle patologie rare.

RIFERIMENTO PER I TUMORI RARI. Il CRO, inoltre, è Centro di riferimento regionale per i tumori rari, svolgendo un ruolo di coordinamento nella presa in carico di pazienti affetti da neoplasie ad elevata complessità. Per l’area dei sarcomi, la dottoressa Buonadonna rappresenta l’istituto nelle reti collaborative dedicate, promuovendo l’integrazione tra attività clinica, ricerca e cooperazione con i principali gruppi scientifici nazionali e internazionali.

DIAGNOSI. Elemento essenziale del percorso assistenziale è l’attività dell’Anatomia patologica, diretta dal professor Vincenzo Canzonieri, che rappresenta da molti anni uno dei punti di forza del CRO nello studio dei tumori rari. L’elevata esperienza maturata nella diagnostica istopatologica e molecolare dei sarcomi consente una caratterizzazione sempre più accurata delle numerose varianti, grazie anche alle più moderne tecniche di biologia molecolare. Una diagnosi specialistica di elevata qualità costituisce il presupposto indispensabile per orientare ogni paziente verso la terapia più efficace.

“La gestione dei sarcomi richiede competenze altamente specialistiche e una reale integrazione multidisciplinare”, sottolinea la team leader del GAMO Angela Buonadonna. “Il valore del nostro istituto risiede proprio nella capacità di mettere in rete professionalità diverse, ricerca, innovazione e collaborazione regionale, affinché ogni paziente possa beneficiare del percorso diagnostico-terapeutico più appropriato. La costruzione del PDTA regionale rappresenta un ulteriore passo avanti verso un modello organizzativo condiviso, orientato alla qualità delle cure e all’equità di accesso su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia”.